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Che cos'è
lo Yoga?
Lo
Yoga è un'antica disciplina interiore risalente a più
di 4.000 anni fa, basata sull'esperienza diretta dei Rishi
(veggenti).
E' una disciplina completa (fisica, mentale, spirituale),
dai grandi benefici, che parte dal presupposto che ogni malessere
origina da uno squilibrio energetico.
La pratica, fatta con regolarità e costanza, rinforza ed
elasticizza la spina dorsale, scioglie il corpo e le articolazioni,
tonifica gli organi interni, stimola tutti gli apparati, elimina
le tossine, riduce lo stress, placa le emozioni,
calma la mente, trasforma le cattive abitudini in atteggiamenti
mentali positivi... In generale accresce la consapevolezza e favorisce la crescita interiore migliorando il livello
qualitativo della propria esistenza.
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Che cosa significa
la parola Yoga?
La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita
Yug che significa "unire".
Yoga è "l'unione della coscienza individuale
con la coscienza universale", in quanto tende a superare
ogni forma di separazione e conflitto interiore attraverso l'espansione
della Coscienza.
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Che cos'è
LO YOGA DI PATANJALI? 
Patanjali fu un grande saggio che visse in India in un periodo compreso tra il 200 a. C. e il 200 d. C.
A lui si deve la prima codificazione della pratica yoga, fino ad allora trasmessa oralmente da Maestro a discepolo.
Per primo sistematizzò gli insegnamenti yoga nel suo famoso testo "Gli Yoga Sutra di Patanjali" che costituiscono oggi il testo base sullo yoga. Essi si compongono di 195 aforismi (sutra), divisi in 4 capitoli (pada): Samadhi (Coscienza cosmica), Sadhana (Pratica spirituale), Vibhuti (Poteri sovrannaturali) e Kaivalya (Liberazione finale).
Lo Yoga che Egli descrive negli Yoga Sutra viene definito come Yoga Integrale o Yoga Regale (Raja Yoga), in quanto comprende in sè tutti i principali sentieri yoga (Bhakti yoga, Karma yoga, Jnana yoga, Kriya yoga, Hatha yoga..).
Esso si fonda su otto gradini (definito per questo Ashtanga Yoga): Yama e Nyama (divieti ed osservanze) costituiscono le basi etico-morali preparatorie; Asana (postura fisica) e Pranayama (tecniche di controllo dell'energia vitale) la pratica dell'Hatha Yoga fisico; Pratyahara (introspezione), Dharana (concentrazione), Dhyana (meditazione) la pratica del Raja Yoga mentale-meditativo; e Samadhi (estasi o realizzazione coscienziale) rappresenta la meta ultima che consegue al perfezionamento dei gradini precedenti.
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Alcuni consigli
per una buona pratica dello Yoga

- Assumere le posizioni rilassandosi
(senza mai forzare), semmai spingere leggermente oltre la soglia
della comodità per avere un miglioramento progressivo.
Lo Yoga non è una competizione con se stessi, non deve
stressare l'organismo ma insegnargli come allentare e scaricare
tutte le tensioni psico-fisiche accumulate.
- Muoversi lentamente e con consapevolezza quando si entra e si
esce dalle posizioni.
Lo Yoga non è una ginnastica e non va eseguita in automatico
se si vogliono ricevere oltre gli effetti fisici anche quelli
più sottili e profondi.
- Fare una breve pausa tra
una posizione e l'altra per stabilizzare in tutto il corpo
l'energia stimolata con le asana, senza disperderla nei
sensi esteriori.
La pratica dello Yoga affina nel tempo una maggiore sensibilità
ai movimenti interiori di energia.
- Usare l'attenzione
sul respiro per interiorizzare e placare la mente.
Lo Yoga e la Meditazione insegnano a rallentare tutte le funzioni
del corpo e della mente per raggiungere l'armonia ed il benessere
interiore.
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