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AYURVEDA
Le Basi Filosofiche
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.jpg)
Ayurveda significa
“scienza della vita”. E’ probabilmente
il più antico sistema di medicina naturale.
Non è solo una scienza curativa ma una filosofia
di vita che considera l’individuo nella sua
totalità come corpo, mente ed anima.
La scienza dell’Ayurveda
trova le sue origini nei Veda (i testi indiani più
antichi, 4000 a.C) dei Rishi (veggenti).
Nel Rig Veda,il
pilastro centrale e il più remoto dei testi,
si fa riferimento a tre grandi Dei (Indra, Agni e
Soma) che si riferiscono ai tre dosha dell'Ayurveda
(Vata, Pitta e Kapha).
Nell’Atharva Veda, il
principale e il più recente dei quattro, nel
dettaglio le conoscenze sulla struttura anatomica
e fisiologica del corpo umano.
Le otto branche dell’Ayurveda
sono riportate nelle successive 3 raccolte (samhita)
del Charaka, Sushruta e Ashtanga Hridaya Samhita:
Kayachikitsa (Medicina Interna),
Shalvatantra (Chirurgia),
Shalakia
Tantra (Oftalmotorinolafingoiatria),
Kaumabarabhritya
(Pediatria),
Agadatantra (Tossicologia),
Bhutavidya
(Psichiatria),
Rasayana (Scienza del Ringiovanimento),
Vajikarana (Scienza degli Afrodisiaci).
Dalle otto
branche sono emerse le due scuole principali: la scuola
di Atreya che segue principi della medicina interna
e la scuola di Dhavantari che segue quelli della chirurgia.
L’Ayurveda accoglie
i 25 principi del Sankhya e il 26esimo dello Yoga quindi ribadisce l’identità tra microcosmo
(uomo) e macrocosmo (universo) e riprende i concetti
dei Guna e dei Mahabhuta ed aggiunge concetti nuovi
come i Dosha, i Mala, i Srota per arrivare a definire
le tipologie costituzionali ayurvediche.
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| I Guna
Ogni cosa nell’universo
compreso l’uomo risente della combinazione di
tre qualità energetiche cd. Guna: Tamas (ignoranza,
inerzia, pesantezza, ottusità); Rajas (movimento,
aggressività, estroversione, dinamismo); Sattva (essenza, comprensione, purezza, chiarezza, compassione,
amore, stabilità). Quando i tre attributi sono
in equilibrio tra loro, domina sattva quindi l’individuo
tende alla spiritualità più alta. Quando
invece sono in disequilibrio ed è la normalità,
regna l’imperfezione: con tamas predominante l’individuo
è confuso e depresso, con rajas prevalente l’individuo
è iperattivo ed estroverso. L’Ayurveda
si propone di correggere tali squilibri.
I Mahabhuta
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Il corpo come l’universo
è costituito da 5 elementi, cd Mahabhuta: Etere
(Akasha), Aria (Vayu), Fuoco (Tejas), Acqua (Ap) e Terra
(Prithvi).
All'inizio del mondo esisteva uno stato di coscienza
immanifesto. Dalle sottili vibrazioni energetiche dell’OM (la vibrazione primordiale) si manifestò lo spazio-Etere.
L’Etere cominciò a muoversi e diede origine
all'Aria (etere in azione). Il movimento produsse frizione
e fu generato il calore che manifestò la luce-Fuoco.
Attraverso il calore del fuoco certi elementi eterei
si trasformarono in liquidi, manifestando l'elemento
Acqua. Ed infine la solidificazione dell’acqua
portò alla formazione della Terra. Quindi l'Etere
si manifestò nei quattro elementi: Aria, Fuoco,
Acqua, Terra.
I cinque elementi presenti
in tutta la materia esistono anche all'interno di ogni
individuo (identità tra macrocosmo e microcosmo).
L’Etere-spazio si manifesta negli spazi della
bocca, nel naso, nel tratto gastrointestinale, nell'apparato
respiratorio, nell'addome, nel torace, nei capillari,
nei vasi linfatici, nei tessuti e nelle cellule.
L’Aria-movimento si manifesta nei movimenti più
ampi dei muscoli, nelle pulsazioni del cuore, nell'espansione
e contrazione dei polmoni e nei movimenti delle pareti
dello stomaco e degli intestini e governa tutti gli
impulsi nervosi del sistema nervoso.
Il Fuoco-calore si manifesta nei processi digestivi,
enzimatici e metabolici, nella temperatura corporea,
nei processi pensanti e nella vista.
L’Acqua, assolutamente vitale per il funzionamento
dei tessuti, degli organi e dei vari sistemi corporei,
si manifesta nelle secrezioni dei succhi gastrici e
delle ghiandole salivari, nelle membrane mucose, nel
plasma e nel citoplasma.
La Terra-materia genera ossa, cartilagini, unghie, muscoli,
tendini, pelle, capelli.
I cinque elementi si manifestano inoltre nel funzionamento
dei 5 sensi che collegano l’uomo al mondo esteriore.
L’Etere-Spazio legato al suono si percepisce nell’udito,
nella lingua, nelle corde vocali e nelle parole. L’Aria-Tatto
si osserva nella pelle, nella manipolazione attraverso
le mani. Il Fuoco-Vista è associato agli occhi,
alla percezione dei colori, alla direzionalità
dei movimenti deambulatori. L’Acqua è messa
in relazione alle sensazioni del gusto, alla lingua,
ai sapori, agli organi genitali. La Terra con la sensazione
di odore e con il naso.
Nell’Ayurveda la presenza nel corpo dei 5 elementi
viene codificata tramite i dosha (i tre umori), i dathu
(i sette tessuti) e i mala (i prodotti di rifiuto).
I
Dosha
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I dosha sono i principi
che regolano il funzionamento degli organi del corpo.
VATA
è il principio di movimento costituito dagli
elementi Etere e Aria. Risiede principalmente nell’intestino
crasso dove si accumula sotto forma di gas. E’
responsabile di tutti i movimenti nel corpo e presiede
le attività nervose, circolatorie, respiratorie,
escretorie e di locomozione. Le sue caratteristiche
corrispondono a quelle del sistema nervoso. Dal punto
di vista psicologico è associato alle emozioni
e al sentimento. La sua essenza è chiamata prana,
l’energia alla base di ogni azione.
Si suddivide in 5 sottodosha cd. 5 Prana o Vayu (arie):
PRANA situato nella regione della testa, corrispondente
in particolare con i nervi, conferisce in generale energia
al corpo e alla mente.
UDANA situato nella zona del collo, corrispondente in
particolare con i muscoli, consente all’energia
di scorrere verso l’alto e mantenere il corpo
in posizione eretta.
VYANA situato nella regione del petto, nelle braccia
e nelle mani, corrispondente in particolare con i legamenti,
consente all’energia di espandersi verso l’esterno.
SAMANA situato nella zona dell’ombelico e degli
organi digestivi, corrispondente in particolare con
il tessuto adiposo, consente all’energia di trattenersi
all’interno.
APANA situato nel basso ventre, nelle gambe e nei piedi,
corrispondente in particolare con le ossa, consente
all’energia di scorrere verso il basso e di radicarsi.
PITTA
è il principio di trasformazione e termogenesi
costituito dagli elementi Fuoco e Acqua. Risiede principalmente
nell’intestino tenue dove si accumula sotto forma
di acido e calore. E’ responsabile dei processi
digestivi, metabolici ed ormonali. Le sue caratteristiche
corrispondono a quelle del sistema endocrino. Dal punto
di vista psicologico è associato all’intelligenza
ed al pensiero. La sua essenza è chiamata tejas,
il fuoco.
Si suddivide in 5 sottodosha:
SADHAKA localizzato nella zona del cranio e del cervello,
consente la digestione degli impulsi nervosi da parte
del cervello.
ALOCHAKA localizzato nella regione del viso e in prossimità
degli occhi, consente la digestione della luce attraverso
gli occhi.
BHRAJAKA localizzato sulle estremità e sul petto,
consente la digestione della luce del sole e del tepore
attraverso la pelle.
PACHAKA localizzato nella zona dell’ombelico,
consente la digestione del cibo nel tratto digestivo.
RANJAKA localizzato nella zona del fegato, è
responsabile della pigmentazione del sangue, della bile,
dell’urina e delle feci ed opera tramite il fegato.
KAPHA
è il principio di coesione costituito dagli elementi
Acqua e Terra (il corpo umano è costituito in
prevalenza da kapha). Risiede principalmente nei polmoni
dove si accumula sotto forma di catarro o muco e nel
basso ventre dove si accumula sotto forma di grasso.
E’ responsabile della coesione della struttura
corporea e governa i fluidi e il processo di lubrificazione.
Le sue caratteristiche corrispondono a quelle del sistema
immunitario. Dal punto di vista psicologico è
associato ai valori di perdono, compassione, amore,
armonia.. La sua essenza è chiamata ojas, la
base di tutti i tessuti del corpo.
Si suddivide in 5 sottodosha:
TARPAKA situato nella zona della testa, del cranio,
del cuore e della colonna vertebrale, consente la lubrificazione
del cervello e del sistema nervoso.
BODHAKA situato nella zona della testa e del viso, consente
la lubrificazione della lingua e degli organi sensoriali
situati nella testa.
SLESHAKA situato nelle articolazioni e nelle estremità,
consente la lubrificazione delle articolazioni.
KLEDAKA situato nella regione dello stomaco, consente
la lubrificazione del tratto digestivo.
AVALAMBAKA situato nella regione toracica, consente
la lubrificazione del cuore e dei polmoni.
I Dathu
I 7 dathu sono i tessuti
corporei che originano dai 3 dosha dando struttura al
corpo.
RASA tutti i fluidi
corporei inclusi il kilo, la linfa ed il plasma con
la funzione di nutrimento.
RAKTA il sangue con la funzione di ossigenazione.
MAMSA il tessuto
muscolare con la funzione di movimento.
MEDA il tessuto
adiposo con la funzione di lubrificazione e cuscinetto.
ASTHI il tessuto
osseo con la funzione di sostegno e protezione.
MAJJA il tessuto
nervoso e il midollo osseo con la funzione di trasmissione
degli impulsi nervosi.
SHUKRA le secrezioni
dell’apparato riproduttivo con la funzione di
riproduzione.
I tessuti più esterni (plasma e sangue) sono
interessati principalmente dalla nutrizione; i tessuti
più interni (nervi e sistema riproduttivo) dai
comportamenti e dagli atteggiamenti mentali; i tessuti
intermedi (muscoli, grasso, e ossa) dalla nutrizione,
dall’esercizio fisico e dalla postura.
I Mala
I Mala sono i materiali
di scarto eliminati dal corpo.
Tre sono i mala principali, i materiali di scarto grossolano:
l’urina (legata a pitta), le feci (legate a vata)
e il sudore (legato a kapha).
Poi ci sono i materiali di scarto sottili (kleda): le
secrezioni eliminate dagli occhi, dal naso, dalla bocca,
dalle orecchie e dagli organi genitali.
Ed anche i materiali di scarto di tipo minuto che si
formano nel corso della formazione dei tessuti: il muco
come sottoprodotto del plasma, il tessuto principale
relativo a kapha; la bile come sottoprodotto del sangue,
il principale tessuto relativo a pitta; l’osso,
il principale tessuto di vata, trattiene vata nelle
articolazioni e negli interstizi porosi.
Secondo l’Ayurveda per il mantenimento della forza
vitale è essenziale una regolare eliminazione
dei prodotti di rifiuto.
Gli Srota
Srota è il sistema
dei canali che attraversano il corpo umano secondo l’Ayurveda.
Sono simili ai sistemi fisiologici della medicina occidentale.
Sono 14 in tutto: sistema respiratorio, sistema digestivo e sistema del metabolismo dell’acqua (che apportano
al corpo rispettivamente respiro, cibo ed acqua); sistema
traspiratorio, sistema escretorio e sistema urinario
(che eliminano dal corpo i relativi materiali di scarto);
sistema linfatico, sistema circolatorio, sistema muscolare,
grasso e tessuto adiposo, sistema scheletrico, sistema
nervoso, sistema riproduttivo (che sono collegati ai
7 tessuti rispettivamente plasma, sangue, muscoli, grasso,
ossa, nervi, riproduzione) e sistema mentale (collegato
alla mente ed ai sensi).
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Le Tipologie Costituzionali
Ayurvediche
.jpg)
Secondo l’Ayuurveda
la combinazione dei dosha determina la costituzione
(prakriti) di un individuo. L’esame della persona
(Astasthana pariksa) secondo l’Ayurveda tradizionale
si svolge secondo 8 metodologie: ispezione (darshana),
palpazione e interrogazione (prashna), esame del polso
(nadi), esame dell’urina (mutra), esame delle
feci (mala), esame dell’occhio (netra), esame
della voce (jihva), tratti fisici (akrti). Poiché
solo pochi esperti con anni e anni di pratica sono in
grado di effettuare una diagnosi completa e corretta
allora vengono fornite tutta una serie di indicazioni
specifiche per stabilire con una certa precisione la
tipologia fisiologica di un individuo.
7 le tipologie
costituzionali ayurvediche: Tipo Vata, Tipo Pitta e
Tipo Kapha, Tipo Vata/Pitta, Tipo Pitta/Kapha, Tipo
Vata/Kapha, Tipo Vata/Pitta/Kapha. Le tre tipologie
di base:
TIPO
VATA è governato dall’aria quindi
è esile, poco resistente alle malattie, nervoso,
impaziente, iperattivo, sensibile.. Può soffrire
di esaurimento nervoso.
TIPO PITTA è
governato dal fuoco quindi ha struttura media, buona
circolazione con estremità calde, determinati,
intelligenti, aggressivi, motivati.. Può accusare
malattie infettive e conflitti interiori.
TIPO KAPHA è
governato dall’acqua quindi ha struttura robusta,
metabolismo lento, pigri, pazienti, attenti agli altri,
stabili, conservatori, sentimentali. Può prendere
peso facilmente e sviluppare attaccamento.
Dalla combinazione dei dosha con i guna
emergono ulteriori sfumature.
Tipo Vata sattvico
è creativo, aperto, comunicatore, sensibile,
guaritore...
Tipo Vata rajasico
è veloce, iperattivo, inconcludente, mutevole...
Tipo Vata tamasico
è pauroso, falso, dipendente da droghe, sesso...
Tipo Pitta sattvico
è intelligente, luminoso, disciplinato, coraggioso,
amichevole, compassionevole, comprensivo...
Tipo Pitta rajasico
è competitivo, critico, rabbioso, intollerante…
Tipo Pitta tamasico
è distruttivo, violento, ostile, malvivente..
Tipo Kapha sattvico
è amorevole, devozionale, fiducioso, paziente,
equilibrato, leale, affettuoso, stabile...
Tipo Kapha rajasico
è avido, materialista, dominatore...
Tipo Kapha tamasico
è pigro, insensibile, depresso, irresponsabile,
pesante…
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| Le
Terapie Ayurvediche e i Panchakarma
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In generale le terapie
ayurvediche possono essere raggruppate in due categorie:
metodi per la cura delle malattie che rientrano in ambito
clinico (sono i Metodi per eliminare le tossine e i
Metodi per ripristinare la vitalità) e metodi
per il mantenimento della salute che rientrano in uno
stile di vita armonioso (tra cui gli Abhyanga, i Massaggi
ayurvedici).
I Panchakarma (le cinque
azioni) consistono in 5 pratiche per la purificazione
e la disintossicazione del corpo: Vamana, purificazione
dell'apparato digestivo attraverso l'induzione del vomito;
Virechana, purificazione dell'apparato digestivo attraverso
l'induzione della purga;
Nasya, purificazione della
testa e delle vie respiratorie attraverso l'insufflazione
nasale di sostanze medicate; Vasti, purificazione dell'apparato
digestivo attraverso la somministrazione di clistere;
Raktamoksha, purificazione del sistema circolatorio
attraverso sistemi di ricircolo del sangue.
Preparatori
ai Panchakarma sono i Purvakarma, l’oleazione
interna ed esterna del corpo per sette giorni.
L’Ayurveda
pone particolare risalto a queste pratiche.
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